29.01.2019: “Frutti per la Biosfera”, preparazione terreno ad Adrano (Fotoreport)

Martedì 29 gennaio è stata un’altra giornata di duro lavoro per i volontari internazionali delle Giacche Verdi Bronte. In previsione della seconda fase del progetto di educazione agricolo-ambientale “Frutti per la Biosfera” realizzato grazie al sostegno della fondazione Manfred-Hermsen-Stiftung e il supporto del Ministero Tedesco BMU con il programma Euki, le Giacche Verdi Bronte si sono recate ad Adrano presso la scuola Don Antonino La Mela per preparare il terreno alla realizzazione dell’orto didattico. Ecco un report fotografico della volontaria Erasmus polacca Natalia Alberska:

Felici di avere il tempo a nostro favore e desiderosi di trascorrere questa bella giornata di sole all’aperto e in modo produttivo, ci siamo recati alla scuola elementare di Adrano “Don A. La Mela” con lo scopo di prepararci per l’orticoltura all’aperto con gli alunni. A coordinare le operazioni c’era il Dr. Vinciguerra, responsabile del progetto nell’area di Adrano e Biancavilla.

Il terreno al nostro arrivo

Il piccolo terreno che la scuola ci aveva offerto per la futura creazione dell’orto era inizialmente in pessimo stato. Era ricoperto di erbacce e 5 alberi non in perfetta salute. Sia sul terreno verde che intorno ad esso c’era una grande quantità di rifiuti, principalmente vari oggetti di plastica. Inizialmente, abbiamo raccolto tutta la spazzatura. La sua quantità era impressionante! Poi, abbiamo rimosso le erbacce dall’area verde, così come da tutto il terreno e lungo la recinzione.

I volontari al lavoro

E’ già primavera in Sicilia – un momento perfetto per queste attività nei giardini. Dopo aver liberato il terreno dalle erbacce, abbiamo arato e spianato la grande aiuola. Infine, per ripulire, abbiamo spazzato via il terreno rimanente e i rifiuti dall’asfalto circostante.

Dopo 5 ore di duro e piacevole lavoro fisico, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: un’area pulita con terreno esposto, pronta per le prossime attività con gli studenti!

Il terreno al termine del lavoro